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Insieme capitolo 4

Un sistema dinamico

I riferimenti “pratici” del quarto capitolo si dividono in tre differenti sezioni.
Innanzitutto due contributi relativi alla storia della notazione musicale delle altezze e delle durate. Come in altre occasioni, l’apertura al mondo del web si concretizza con un solo riferimento, ma sarà possibile trovare moltissimi documenti sull’argomento, con approfondimenti anche di alto livello da dispense di corsi universitarie e di istituti musicali. La seconda sezione presenta altri contributi sull’orizzontalità della melodia e sulla verticalità dell’armonia. Ecco quindi le letture chironomiche Kodaly e Curwen (quest’ultima adottata da Roberto Goitre nel Cantar leggendo) e due contributi relativi ai suoni armonici e al canto armonico.
La terza parte riguarda invece una breve documentazione sulla lettura relativa, con riferimenti bibliografici e sitografici ai diversi approcci sviluppati nel cosiddetto “mondo Kodaly”.

 

Nascita della scrittura musicale, neumi e ruolo di Guido D’Arezzo.
Nascita della scrittura musicale

Le figure ritmiche fondamentali e la loro breve storia
Giorgio Guiot, pillola orientarsi nella musica n. 2

I suoni armonici, un approfondimento
Suoni armonici, articolo di Giorgio Guiot

Lettura chironomica
Lettura sulle dita kodaly (Aulodie)
Lettura sulle dita Curwen (Giorgio Guiot)

lI canto armonico
Canto armonico in gruppo (MuOM Barcelona’s Overtone Singing Choir)
Sette stili del canto di Tuva (Alex Glenfield)

 

 

La lettura relativa
Ecco una breve panoramica dell’approccio metodologico alla lettura relativa.
Prima di addentrarci nella tradizione italiana (e in particolare torinese) legata a Roberto Goitre, un doveroso omaggio al mondo Kodaly con la citazione di due sue opere relative alla biblioteca musicale (KODALY 1943) e al canto popolare unghesese (KODALY 1982). Accanto al Maestro, la citazione di Hersebet Hegyi, una tra le persone più attive nella diffusione del metodo (HEGYI 1975), e il riferimento alle attività dell’Istituto Kodaly di Kecskemét , paese natale del Maestro. E’ bello citare anche le attività dell’Associazione Italiana AIKEM , che presenta un sito completo e attività formative di rilievo.
Riguardo alla metodologia Goitre, ecco alcuni riferimenti precisi.

Innanzitutto il Cantar leggendo edito nel 1972 e, nella seconda versione, nel 2000. (GOITRE 2000), e accanto al metodo alcuni altri contributi alla didattica musicale con il libro Far musica è… (GOITRE 1985) e Canti per giocare (GOITRE-SERITTI 1980). Per l’approccio teorico alla lettura relativa mi è parso utile un articolo della rivista Audiation (ODONE 2015). Le proposte didattiche intorno alla metodologia Goitre si articolano in contributi di vari musicisti e didatti e nell’attività di più associazioni nate in Italia anche su stimolo diretto di Roberto Goitre. Tra i tanti, voglio citare qui le esperienze dei Piccoli Cantori di Torino e dei Centri Goitre e le figure di Anna Eva Gosso e di Grazia Abbà. Relativamente alla bibliografia, accanto ai molti contributi della rivista La Cartellina, segnalo come approccio alla metodologia per bambini dai 3 ai 5 anni il testo Il castello incantato (CHIADO PIAT-DE FAVERI-GUIOT-ROMAGNOLO 1994) e le produzioni di Cantabile per la scuola dell’infanzia (GUIOT 2009). Produzioni che affiancano l’approccio metodologico con proposte pratiche ben sviluppate sono il Finalmente musica! (GOSSO-ABBA’ 1987) e il recente Insegnare musica ai bambini a cura del Centro Goitre (STAIANO e AL. 2013). In riferimento alla tradizione della salvaguardia e dell’elaborazione didattica del canto popolare è importante infine segnalare la collana Voci e radici, edita da Cantabile Torino (GUIOT 2006). Il sito dei materiali didattici dell’Associazione Cantabile raccoglie molte proposte dedicate alla scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Da visionare anche il sito internet di Cantabile , aggiornato constantemente con una newsletter mensile